Il souvenir
Anima di terre lontane e espressione di una cultura legata al territorio
Oggi i negozi di souvenir sono diventati bazar in cui si trova di tutto. Per una questione di numeri il souvenir si industrializza e diventa un prodotto standard. Il motivo di crisi del souvenir è proprio questo: i turisti trovano gli stessi oggetti da altre parti del mondo, il che costituisce il problema del “già visto”. Sono oggetti del ricordo che non ricordano piu nulla, non hanno piu appartenenza.
Contrariamente a questa interpretazione moderna, originariamente, il souvenir nasce come vessillo, trofeo di visite in terre lontane, legato alla figura del viaggiatore colto. Le rotte commerciali portano nuovi prodotti e nuove forme d’arte. Come i prodotti Bortoletti, è un prodotto tipico, artigianale, intimamente legato al luogo da cui proviene e alle sue tradizioni.
Diari di viaggio e penne stilografiche o in piuma d’oca, accompagnano i navigatori. Il souvenir ha una dignità e conserva in sé l’anima di luoghi e culture lontane, materiali e lavorazioni tipiche.
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