Viaggiatori colti
Turisti del passato che scrivono diari di viaggio e lunghe epistole
I turisti nel “passato” storico sono viaggiatori, scrivono epistole e diari di viaggio. Tra il XVIII e il XIX secolo un viaggio nel bel paese diventò una tappa quasi obbligatoria nell'educazione dei giovani delle famiglie ricche. Intorno al 1275 Marco Polo percorse la Via della Seta e raccontò le sue memorie di viaggio nel Milione. L’usanza del diario di viaggio è molto diffusa nel medioevo, ma non si esaurisce e si mantiene nei secoli, un esempio ne è il Viaggio in Italia che Goethe fece nel 1786. I viaggi erano dunque quasi sempre per motivi di lavoro o di studio. Prende corpo allora il significato simbolico della penna come oggetto di ricordo. Facilmente trasportabile grazie alle sue ridotte dimensioni, la penna souvenir è simbolo dell’interpretazione del paesaggio. |